Presentazione

Se la Commissione Europea e le varie Direzioni di Bruxelles hanno il problema di coniugare politiche generali per le Pmi con le specificità nazionali e regionali – particolarmente evidenti nel caso dell’artigianato – sul piano regionale, in Italia, l’obiettivo di meglio conoscere l’impresa artigiana, l’imprenditore artigiano, le forme di regolazione e le politiche del settore, appare ulteriormente giustificato dal duplice fatto dell’appartenenza alla UE e delle riforme istituzionali che attribuiscono completamente alle Regioni le competenze relative a tale settore dell’economia e della società.
Il comparto produttivo cui ci troviamo di fronte rappresenta quanto di meglio esista in Italia in grado di rappresentare il vero tessuto connettivo del sistema economico locale. Un settore che non contribuisce soltanto in misura significativa alla produzione della ricchezza, ma esprime, forse meglio di ogni altro, la cultura delle differenze che tanto è presente nel nostro Paese.
L’artigianato, del resto, è depositario di tradizioni, di idee, di valori e di tecniche professionali che tende a trasmettere ad altri avvicinando in tal modo i cittadini al mondo dell’impresa coniugando l’operosità con l’ingegno, la fantasia con il rigore, la tradizione con l’innovazione. L’attuale contesto economico, sempre più segnato da dinamiche globalizzanti, sembrerebbe lasciare ben poco spazio alla peculiarità dell’impresa artigiana che è così tanto radicata nei singoli territori di appartenenza. Ma è proprio qui che questo tipo di impresa ha dimostrato e sta dimostrando di sapersi adattare: orientandosi alla ricerca, alla qualità e all’innovazione, essa ha potuto rispondere presente alle nuove esigenze richieste dalla competizione globale.
Interventi come quelli ospitati nella presente rivista, costituiscono un importante contributo volto a restituire la dovuta importanza ad una così diffusa rete di imprese artigiane che troppe volte in passato è stata sistematicamente sottovalutata dalle grandi scelte di politica economica. Queste ultime si sono svolte favorendo la grande industria e ciò ha inevitabilmente pesato in modo rilevante su questioni decisive per lo sviluppo aziendale quali l’accesso al credito, il rapporto con la ricerca e l’innovazione tecnologica, le esigenze di internazionalizzazione e, ultimi ma non meno importanti, tutti gli interminabili adempimenti di natura amministrativa e burocratica.
I risultati, i dati e i numeri forniti dal mondo dell’artigianato sembrano in grado di testimoniare un’invidiabile capacità di adattamento e di risposta ai cambiamenti sociali oltre che a quelli strettamente economici e tutto ciò costituisce la vera conferma del suo irrinunciabile ruolo nella crescita e nella qualificazione del sistema economico regionale prima ancora che nazionale.