Quaderni di ricerca N° 54

Quaderni di ricerca N° 54

Approfondimenti

Gli articoli di questa sezione della rivista rivolgono lo sguardo al mondo dell’artigianato e della piccola impresa di Veneto e Piemonte, due regioni appena uscite dalla tornata elettorale e finite per la prima volta nelle mani della Lega Nord. Il primo contributo consiste in una sorta di valutazione economica delle politiche pubbliche per l’artigianato in Piemonte. Oggetto specifico di questa analisi sono le agevolazioni derivanti dai provvedimenti di aiuto specificatamente rivolti al comparto artigiano e quelli a cui le imprese artigiane possono avere accesso nelle vesti di generiche piccole imprese. I provvedimenti considerati sono di fonte nazionale, regionale e co-finanziati dall’Unione Europea ma bisogna ricordare che gli interventi di sostegno alle attività produttive volti a favorire lo sviluppo e la crescita competitiva delle imprese e dell’occupazione hanno assunto negli ultimi anni una posizione di primo piano in particolare come strumenti di politica economica regionale.
Il secondo articolo tratta di artigianato al femminile e in particolare della condizione della donna nelle imprese familiari artigiane piemontesi. L’attenzione viene posta sulle condizioni di lavoro delle socie e delle collaboratrici che svolgono attività lavorativa nelle imprese di tipo individuale, a conduzione familiare e nelle micro imprese dell’artigianato.
Con la terza ed ultima parte della sezione Approfondimenti, l’attenzione si sposta sul Veneto con una esauriente panoramica rivolta all’occupazione nella piccola impresa veneta durante il 2009. Lo studio qui riportato si sviluppa attraverso un confronto con quanto avvenuto negli anni precedenti e per fornire una migliore visione di ciò che sta accadendo nel sistema Veneto, i dati relativi alla piccola impresa vengono letti alla luce delle informazioni disponibili nelle Rilevazioni Continue delle Forze Lavoro Istat. Si potrà osservare come l’attuale situazione economica abbia generato senz’altro performance economiche decisamente negative per le piccole imprese e che tale flessione si sia poi riversata sul mercato occupazionale.

Esercizio di valutazione economica delle politiche pubbliche per l’artigianato in Piemonte
Daniele Bondonio, Michelangelo Filippi, Alessandro Giordanengo

Valore e vulnerabilità della precaria condizione femminile nelle imprese familairi artigiane piemontesi
Emiliana Armano, Barbara Chiavarino, Anna Tavella, Salvatore Cominu, Vittorio Ferrero

L’occupazione nella piccola impresa veneta nel 2009
Fondazione Moressa

Nuovi scenari

Il primo articolo della sezione Nuovi Scenari si concentra sui vantaggi competitivi, sull’evoluzione organizzativa e sulle prospettive future delle Piccole Medie Imprese localizzate nei distretti industriali. Dopo aver sottolineato il contributo delle stesse allo sviluppo economico del Paese, l’articolo sottolinea l’importanza della sinergia tra le Pmi: se è vero che a queste ultime, prese singolarmente, può mancare la massa critica per conquistare i mercati internazionali e per realizzare innovazioni di prodotto e di processo, è altrettanto vero che questi stessi limiti possono essere superati implementando strategie di collaborazione tra imprese, strategie che caratterizzano le imprese localizzate nei distretti industriali, soprattutto quelli più dinamici e caratterizzati da governance efficiente.
Il secondo articolo prende spunto dall’evento recessivo che sta colpendo l’economia mondiale, concentrandosi sugli ultimi mutamenti e sulla più recente dinamica delle categorie dimensionali minori, ossia delle micro e delle piccole imprese. Il contributo in questione fa questo con un chiaro riferimento allo Small Business Act europeo con il quale è stata riaffermata una serie di indirizzi programmatici e di incentivi sicuramente coerenti con la dimensione dell’aggregato al quale si riferiscono e che sono condensati in 10 principi e 3 successivi interventi legislativi europei.
Il terzo contributo intende delineare il ruolo svolto dalle piccole e medie imprese nel settore delle costruzioni nel lungo periodo, avendo come punto di osservazione la realtà milanese. In particolare, viene ricostruita la struttura organizzativa del comparto nel periodo precedente alle più importanti innovazioni tecnologiche introdotte (cemento armato e prefabbricazione) e in quello successivo, per verificare la presenza di eventuali differenze. Inoltre, si evidenzia come il grande peso delle piccole e medie imprese e di forme organizzative come il subappalto sia strettamente legato alle particolari caratteristiche dell’industria edilizia e alla struttura del relativo mercato del lavoro.
L’ultimo articolo, ma non per questo il meno interessante, tratta della valorizzazione competitiva dei prodotti del “made in Italy” in chiave ambientale. In particolare si tratta di una riflessione sulla percezione dei temi legati alla tutela dell’ambiente, che l’impresa ha maturato nel corso degli ultimi decenni e che è stata “filtrata” soprattutto attraverso legislazioni cogenti che hanno imposto vincoli in questi ambiti, limitando di fatto l’efficienza economica e la competitività stessa delle aziende. Si pone comunque l’accento anche sulla diversa visione del rapporto tra competitività e ambiente che si è venuta delineando nei tempi più recenti con il crescere della consapevolezza che la tutela ambientale e l’accettabilità sociale sono, esattamente come gli altri fattori produttivi, risorse da riprodurre per garantire la sopravvivenza dell’impresa stessa.

Le Pmi localizzate nei distretti industriali: vantaggi competitivi, evoluzione organizzativa, prospettive future
Antonio Ricciardi

Il ruolo delle micro e piccole imprese nello scenario economico Internazionale
Giuseppe Russo

Le piccole e medie imprese nel settore delle costruzioni: uno sguardo di lungo periodo
Luca Mocarelli

Competitività ambientale e green “made in Italy”: una prospettiva territoriale e distrettuale
Fabio Iraldo, Enrico Cancila, Roberto Cariani