Quaderni di ricerca N° 53

Quaderni di ricerca N° 53

Approfondimenti

La posizione della donna rispetto al variegato mondo del lavoro è questione indagata da quando il sesso femminile ha intrapreso la sua strada verso la piena emancipazione sociale. In questo numero, la sezione Approfondimenti della rivista dedica la sua attenzione alla posizione delle donne rispetto al mondo delle piccole e medie imprese, in particolare di quelle artigiane, sforzandosi di sottolineare i risultati conseguiti, i lati positivi o negativi di questo tipo di evoluzione e i passi ancora necessari per superare qualsiasi discriminazione in vista di una vera società delle pari opportunità. L’occupazione femminile sta generalmente crescendo un po’ in tutta Europa ma a ciò non corrisponde una minore disparità tra i due sessi: ancora oggi il numero delle donne occupanti posizioni di elevata responsabilità all’interno delle imprese è di gran lunga inferiore a quello degli uomini. Purtroppo sono ancora molti i pregiudizi e i limiti, spesso culturali, che condizionano notevolmente le donne e che generano tanti, forse troppi ostacoli alla loro carriera. Volendo anticipare uno spunto presente anche nelle pagine successive, si può già citare una recente ricerca Cerved sulle società di capitale nella quale si dimostra che la rischiosità delle imprese a guida femminile non è affatto superiore rispetto alle altre e che  le aziende con una donna come top manager hanno accresciuto più velocemente i ricavi, generato più margini lordi, chiuso più frequentemente l’esercizio in utile.
Nella convinzione che il superamento della persistente disparità tra uomini e donne in ambito lavorativo sia possibile soprattutto puntando sulla sensibilizzazione del problema, gli articoli presentati di seguito possono costituire un contributo importante nella direzione già meritoriamente assunta dalla parte più progressista della società europea

I differenziali di genere nelle PMI artigiane in Italia: l’evidenza desumibile dall’indagine EU-Silc
Alessandra Castaldi, Michele Raitano

Lavoro esterno, lavoro di cura e tutela dei genitori: criticità e prospettive per le lavoratrici artigiane
Roberta Nunin

Percorsi formativi e strumenti per la valorizzazione delle “capabilities” delle donne
Cinzia Ciacia, Francesca Arcuri

Donne al vertice e successo d’impresa
Maria Grazia De Angelis

Come le donne imprenditrici affrontano la crisi
Centro Studi Sintesi

Nuovi scenari

Nella presente sezione vengono presentati due articoli distinti che trattano di innovazione e di processi di crescita delle piccole e medie imprese. Il primo contributo esamina in una prospettiva critica le ricadute dell’innovazione sulle qualifiche e sui salari – in altri termini sui cosiddetti aspetti qualitativi del lavoro – alla luce delle recenti interpretazioni avanzate nella letteratura economica. Definire e misurare l’innovazione non è un compito agevole perché essa può assumere forme diverse ma una cosa è tuttavia certa e cioè il fatto che per innovare sono necessarie risorse, competenze, capacità produttive e un’impresa, ovvero un’unità organizzativa in grado di combinare questi fattori. L’incidenza dell’innovazione sulla struttura assoluta e relativa delle qualifiche e dei salari costituisce un tema tra i più antichi ed esplorati delle scienze sociali, essendo stato oggetto sin dagli albori della scienza economica, di una profonda analisi e di numerosi contributi teorici ed empirici.
Il secondo contributo pone la questione di cosa significhi “crescita” per una piccola e media impresa e di quali siano i principali ostacoli, proprio attraverso l’analisi della letteratura e di alcuni dati empirici con particolare attenzione al profilo culturale del problema. È del resto evidente come le PMI rappresentino in Italia e in Europa una insostituibile risorsa, un fondamentale elemento catalizzatore per il superamento della attuale crisi economica.

Innovazione, qualifiche, salari: una rassegna critica
Stefano Supino

I processi di crescita delle piccole e medie imprese
Cristina Gianfelici